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Palazzo Cutillo

Il Palazzo Cutillo, edificato nel 1826, ha una doppia entrata a quote sensibilmente differenti: più in basso quella di Corso Cusani, più in alto quella di via Procusi. Di stile neoclassico, fu destinato nel 1900, a luogo di assistenza ed istruzione per i bambini poveri. Divenuto sede di un Ente Morale nel 1918, l'Asilo infantile "Giovanni Cutillo", retto dalle Suore Stimmatine, subì le ingiurie del terremoto del 1980 e quindi fu abbandonato, passando infine nella proprietà del Comune. Ristrutturato dalla Civica Amministrazione è stato quasi interamente dedicato Museo Enogastronomico.

Palazzo Cutillo si sviluppa su una superficie di sedime di 473 metri quadrati e consta di un piano seminterrato (che, da un lato, affaccia sulla suggestiva Villa Comunale e, dall'altro, si colloca al di sotto di piazza San Martino) e da altri tre livelli fuori terra. L'attenzione del visitatore del Palazzo si sofferma dapprima sul contesto urbanistico circostante che, all'interno del Palazzo, in particolare sulle volte e sugli archi del seminterrato, sugli affreschi di una delle Sale del primo piano, sul sottotetto di quasi 300 metri quadrati con copertura in legno su capriate Palladiane ed, infine, sul belvedere che, onorando il proprio nome, consente una spettacolosa vista sulla vallata del Calore e al dominante Taburno.